Come comprare oro: quali sono le possibilità

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Conviene ancora acquistare oro? La domanda è tornata nuovamente ad echeggiare nel corso degli ultimi mesi. L’ennesima grave crisi economica, quella concretizzata dalla comparsa del Covid a livello planetario, ha infatti avuto conseguenze di largo raggio su asset finanziari molto popolari.

A partire dal petrolio, la cui quotazione è addirittura andata a finire sotto zero. Insieme al greggio, però, sono stati molti i settori colpiti dalla pandemia, come ad esempio le compagnie aeree, costrette al suolo dalle tante restrizioni ai viaggi decise dai governi di ogni parte del mondo.

In una situazione ancora molto preoccupante, è stato gioco forza, per molti investitori, iniziare a chiedersi quali possano essere le vie di uscita per non vedere i propri soldi deperire su conti bancari che nell’epoca dei tassi negativi non danno rendimenti. E, naturalmente, l’oro, ovvero il bene rifugio per eccellenza, è tornato all’attenzione dell’opinione pubblica.

I vantaggi dell’oro

L’oro garantisce non pochi vantaggi, ai suoi possessori. Tra di essi vanno ricordati in particolare:

  1. la stabilità tendenziale della sua quotazione. Ciò vuol dire che anche nei momento meno propizi è in grado di resistere meglio di altri asset;
  2. la capacità di offrire buoni rendimenti nel medio o lungo periodo, superiori solitamente all’inflazione, a differenza di altre occasioni d’investimento che possono invece deperire nello stesso arco temporale;
  3. la mancanza di rischi di default, i quali gravano invece sugli Stati o su altre entità quotate (si pensi ad esempio alle banche). In pratica se anche il Paese in cui risiede il detentore dell’oro fallisse, questi avrebbe in mano una riserva di valore su cui contare;
  4. la possibilità di far fronte al crollo dei mercati azionari, in quanto ha una bassa correlazione con altri asset;
  5. il rappresentare una notevole opportunità per la diversificazione del proprio portafogli. Di solito si consiglia agli investitori di mantenere un decimo di esso sotto forma di metallo prezioso;
  6. è un bene vendibile in ogni parte del mondo e non gravato da rischi sistemici, al esempio il collegamento con un Paese gravato da debito pubblico fuori controllo.

Gli svantaggi dell’oro

Naturalmente, come tutti gli asset, anche l’oro presenta qualche svantaggio, da tenere in debita considerazione per poter capire se sia opportuno o meno il suo acquisto. Tra di essi vanno ricordati, in particolare:

  • a differenza delle azioni non garantisce dividendi. Di conseguenza è possibile realizzare solo se la sua quotazione cresce in un determinato arco temporale, rivelandosi inadatto ad un investimento di breve termine;
  • la proporzionalità inversa tra valore dei lingotti e loro peso. In pratica più pesano e meno valgono, in proporzione, tanto che un pezzo da 1000 grammi, vale meno di 1000 pezzi da 1 grammo ciascuno. A spiegare questo apparente paradosso è il fatto che nel caso del singolo lingotto le spese di lavorazione sono maggiori rispetto a un pezzo unico;
  • la vendita è sconveniente fuori dalle banche, ove il metallo può perdere sino al 15% della sua quotazione. E lo è anche per chi decide di vendere gioielli o orologi, i quali nel prezzo di acquisto comprendono anche i costi di lavorazione, esclusi invece dall’eventuale rivendita.

Come comprare oro?

Una volta analizzati i vantaggi e gli svantaggi collegati all’acquisto di oro, possiamo prendere in considerazione le varie possibilità in tal senso presentate dai mercati. L’oro, infatti, si divide praticamente in due grandi categorie:

  1. oro fisico, detto anche da investimento, in cui sono presenti i lingotti, i gioielli e gli altri oggetti che prevedono la presenza del metallo prezioso;
  2. oro finanziario, quello che non prevede la detenzione dell’oro fisico, bensì la sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, ovvero quelli che vanno a riflettere la quotazione di un sottostante.

Le due modalità di investimento comportano anch’esse pregi e difetti. L’oro fisico, ad esempio, obbliga a dotarsi di sistemi di sorveglianza a fini di protezione e consiglia l’accensione di una polizza assicurativa per garantirsi comunque in caso di furto. Ovvero ad assumere altri costi, da aggiungere a quelli di acquisto. Inoltre permette di guadagnare solo nel caso la sua quotazione cresca, a differenza dell’oro finanziario. In questo secondo caso, infatti, è possibile guadagnare indovinando il trend del mercato, quindi anche da un eventuale calo del prezzo.

Dove è possibile investire in oro?

Acquistare oro o investire su di esso, quindi, non sono la stessa cosa. Se si deve acquistare oro fisico ci si deve recare presso uno dei punti vendita previsti dalla legislazione italiana. Ovvero i soggetti che godono di una autorizzazione in tal senso rilasciata dalla Banca d’Italia. Basta collegarsi al sito di Bankitalia per verificare il registro in cui sono iscritti coloro che si fregiano di questo attestato, evitando in tal modo la possibilità di incappare in una truffa.

Nel caso in cui invece si intenda investire in oro finanziario, ci si deve rivolgere ad un broker, ovvero ad una piattaforma online, per aprire un account. Anche in questo caso occorre però fare molta attenzione. Nel passato più o meno recente, infatti, molti utenti sono stati truffati da operatori il cui unico scopo è di far depositare i soldi sul conto per poi appropriarsene. Anche in questo caso basta consultare il sito della Banca d’Italia per appurare quali sono le piattaforme regolarmente abilitate ad offrire servizi finanziari. Inoltre è presente la blacklist in cui sono elencati i broker truffaldini, dai quali occorre restare alla larga, per evitare rischi.

Una volta scelta la piattaforma di trading online, è quindi possibile sottoscrivere un ETF (acronimo di exchange-traded fund), ovvero un fondo comune di investimento, i cui titoli vengono comprati e venduti in Borsa alla stregua di azioni. Naturalmente, per poter guadagnare da una opportunità di investimento come questa è necessario avere solide basi economiche. Grazie alle quali è possibile prevedere la formazione di un trend e scegliere il punto ideale per aprire una posizione.

In alternativa si può optare per i cosiddetti futures. In questo caso si tratta di contratti tra due nei quali si stabilisce immediatamente il prezzo a cui si venderà o acquisterà il future a una data futura. Come si può facilmente immaginare si tratta anche in questo caso di una vera e propria scommessa. In pratica i due contraenti la pensano in maniera esattamente opposta su quello che potrà essere il prezzo del bene, in questo caso l’oro, alla data di scadenza prefissata.

Alcune possibilità alternative

Sinora abbiamo ricordato le opportunità di investimento più comuni in oro. Ce ne sono però anche altre che troppo spesso non vengono ricordate, ma le quali possono rappresentare una buona soluzione alternativa.

La prima di esse è rappresentata dall’investimento in azioni di aziende minerarie. Si tratta di un investimento da ponderare con una certa attenzione, in quanto dell’oro estratto si conosce grosso modo la quantità, ma non la quotazione nel futuro. Anche in questo caso occorre cercare di svolgere una analisi in cui rientrino elementi di analisi fondamentale, per riuscire a capire se ai prezzi attuali convenga o meno acquistare queste azioni.

Una seconda alternativa è poi quella rappresentata dai conti correnti espressi in oro. Di cosa si tratta? In pratica siamo in presenza di conti correnti che invece di essere tradotti in euro, lo sono in once d’oro. Quali sono i vantaggi di questa soluzione? Tra di essi possiamo annoverare:

  1. la loro liquidità. Se si entra nell’ottica di ottenere il denaro corrispondente, la propria banca si impegna a comprarlo;
  2. la mancanza di qualunque vincolo in ordine al denaro da investire, in quanto è possibile investire quanto si vuole;
  3. trattandosi di oro finanziario non è necessario provvedere alla sua conservazione, sotto forma di sistemi antifurto o casseforti.

Prima di aderire a questa soluzione, è però consigliabile capire quali siano i costi collegati all’accensione di un conto corrente di questo genere, i quali possono variare da un istituto bancario all’altro. Proprio da essi può peraltro dipendere la reale convenienza di uno strumento simile.

Acquistare l’oro in banca

E’ poi possibile acquistare l’oro in banca. In questo caso, però, il metallo acquistato rimane in custodia dell’istituto cui ci si è rivolti per l’operazione, all’interno dei suoi caveau. Si tratta di un vantaggio se si pensa che in tal modo ci si risparmia l’obbligo di dover provvedere all’acquisto di sistemi di allarme o alla stipula di una polizza assicurativa. In pratica, la banca rilascia un documento in grado di attestare la titolarità dell’oro acquistato, ma in tal modo non è neanche possibile vendere il metallo ad un compro oro in caso si entri nella necessità di avere a disposizione in tempi brevi liquidità aggiuntiva.

Le stesse banche, per la maggior parte, preferiscono comunque offrire oro finanziario, ovvero derivati. Mentre quelle che propongono l’acquisto di oro fisico sono una minoranza.

Conclusioni

L’oro continua ad essere visto come una soluzione da tenere presente nei momenti in cui il ciclo economico entra in una fase di difficoltà. Proprio nei momenti complicati, infatti, riesce a mettere in evidenza una resilienza sconosciuta ad altri asset, in particolare finanziari.

La spiegazione di questa dote è da ricercare nella sua qualifica di bene rifugio. Chi inizia ad aver timori di poter perdere soldi solitamente opta per beni meno rischiosi e l’oro è quello più aderente a questa visione. Tanto che solitamente gli analisti consigliano agli investitori di mantenere un 10% del loro portafogli in oro, proprio per diversificare la strategia di investimento e ridurre i margini di rischio.

Per chi intende acquistarlo, la prima scelta da fare è tra oro fisico e finanziario. Nel secondo caso stiamo parlando di derivati, ovvero strumenti che vanno a riflettere la quotazione di un sottostante, senza implicarne la detenzione.

Chi vuole oro fisico può rivolgersi a gioiellerie, società che vendono lingotti o banche. La scelta è varia e in ogni caso si consiglia di tener presente non solo i costi, ma anche i rischi. Ovvero puntare su soggetti sicuri, come ad esempio gli operatori riconosciuti dalla Banca d’Italia.