Come comprare oro per investimento

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Investire in oro è sempre di moda. Il feeling tra investitori e metallo prezioso è ormai di vecchia data e cresce regolarmente nei momenti in cui la situazione economica si complica, rendendo troppo volatili determinati asset.

Rendendo di converso appetibile puntare su un bene il quale è considerato rifugio, ovvero in grado di reggere dal punto di vista della quotazione anche quando le azioni e gli altri strumenti finanziari devono cedere il passo ad un atteggiamento negativo diffuso.

Come è successo in pratica dopo la comparsa del Covid a livello globale. Le esigenze sanitarie hanno infatti avviato una fase economica negativa, la peggiore dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Che ha naturalmente avuto riflessi di larga portata sulle borse mondiali.

Basti pensare a quanto accaduto alla quotazione del petrolio, andata per la prima volta sotto zero, a causa del pratico stop ai trasporti decretato in gran parte del globo. Anche nel momento in cui i barili di greggio rimanevano invenduti sui piazzali di stoccaggio, l’oro riusciva a reggere e ad attirare gli investitori i quali intendevano comunque tramutare i propri soldi in asset in grado di remunerarli. Ma perché l’oro riesce a reggere anche in questi frangenti?

L’oro è un bene finito e in via di esaurimento

Il principale motivo che spiega la persistente popolarità dell’oro è da ravvisare in un fatto bene preciso: si tratta di un bene finito e, soprattutto, ormai in via di esaurimento. In pratica, il metallo può essere soltanto estratto dalle miniere dislocate in determinati punti del globo. I Paesi che ne dispongono maggiormente sono la Cina, l’Australia e la Russia. Si fermano invece ai piedi del podio gli Stati Uniti, seguiti da Canada, Perù, Sudafrica, Ghana, Messico e Indonesia.

Le miniere aperte in questi Paesi, sono però ormai state abbondantemente sfruttate. Si calcola che coi ritmi estrattivi odierni, l’oro dovrebbe esaurirsi nell’arco di un decennio o poco più. Un fattore destinato a farsi sentire man mano che la data in questione si avvicina, sostenendone la quotazione.

Occorre anche considerare che l’oro estratto non viene impiegato soltanto nella fattura di gioielli e altri oggetti in oro, ma anche nell’industria e nel settore dell’odontotecnica, ovvero nelle protesi dentali. Quindi il suo utilizzo potrebbe anche aumentare in base alle esigenze produttive. E andare ad influire sulla sua quotazione.

Una serie di motivi i quali fanno capire il perché l’oro continui ad attirare lo sguardo di un gran numero di persone e anche aziende. Le seconde, in particolare, sono interessate ad investire soldi in eccedenza. I quali altrimenti rimarrebbero nelle casse, senza la possibilità di fruttare. Ad esempio, Tesla ha optato per l’oro digitale, ovvero il Bitcoin. Ma altre sembrano meno convinte di quella scelta e continuano a preferire l’oro fisico.

Ma l’oro è ancora un bene rifugio?

L’oro è un bene rifugio. Quante volte lo abbiamo sentito dire? Praticamente si tratta di un vero e proprio mantra. Il quale ricorre ogni volta che gli investimenti su asset azionari o di altro genere finanziario vedono aumentare il loro livello di rischio.

Nelle ultime settimane, però, da più parti si è iniziato ad affermare che almeno al momento non è così. In particolare è stato BlackRock, il più grande gestore di fondi patrimoniali del mondo, a mettere in dubbio la tesi.  A farlo è stato Russ Koesterich, gestore di portafoglio del Global Allocation Fund di BlackRock. Il quale ha provveduto a mettere nero su bianco la sua tesi, nel mese di ottobre dello scorso anno. All’interno di un rapporto in cui ha evidenziato come nei mesi precedenti l’oro abbia mostrato un’insolita correlazione positiva con i mercati azionari.

Occorre però mettere in adeguato rilievo come questo cambiamento nelle correlazioni non sia insolito per l’oro. In diversi ambienti economici, l’oro può infatti comportarsi in modo molto differente. La spiegazione per il recente mutamento sarebbe da rintracciare nel fatto che sia l’oro che le azioni stanno reagendo sempre più a un fattore comune: la politica espansiva messa in atto dalla Federal Reserve per stimolare l’economia statunitense, messa a dura prova dal Covid.

Poiché gli investitori si aspettano che il nuovo quadro politico della Fed favorisca il denaro facile e tassi reali negativi, sia l’oro che le azioni stanno rispondendo allo stesso modo alla dinamica sottostante. Secondo Koesterich un aumento dei prezzi dell’oro in un contesto di bassi tassi di interesse potrebbe spingere gli investitori a dare un nuovo significato all’oro, quello di copertura contro l’inflazione. Quindi una cosa diversa dal bene rifugio. Una tesi indubbiamente interessante.

Come è possibile acquistare oro da investimento?

Per chi intende investire nei prossimi mesi sull’oro, le strade possibili sono praticamente due:

  1. l’oro fisico o da investimento, ovvero quello sotto forma di lingotti e monete;
  2. l’oro finanziario, ovvero i derivati che vengono offerti riflettendo la quotazione di un sottostante.

Come dovrebbe essere ormai noto, si tratta di due modi di investimento molto diversi. L’oro fisico obbliga infatti a detenere il metallo acquistato, a meno di non farlo attraverso una banca cui si conferisce l’incarico, e di conseguenza a prevedere i metodi tesi a metterlo al sicuro. Ad esempio munendosi di una cassaforte e assicurandolo contro la possibilità che venga rubato. E il guadagno è collegato ad un aumento della quotazione dell’oro rispetto a quella esistente al momento della transazione.

Quello finanziario non presuppone il possesso fisico dell’oro. Si apre infatti un certificato, ovvero uno strumento derivato, facendo una sorta di scommessa sull’andamento della quotazione. Si può quindi puntare sulla sua caduta, andando short, oppure sul suo aumento, quindi long. In questo caso la reale complicazione è da ravvisare nella necessità di saper operare una previsione fondata. Sulla sua base, è poi necessario naturalmente scegliere il miglior punto d’entrata possibile. e decidere, nel caso l’operazione vada a buon fine, il momento migliore per realizzare e abbandonare la posizione.

Per riuscire a farlo, occorre essere in possesso di competenze economiche e saper padroneggiare strumenti come l’analisi fondamentale. Non è quindi un modus operandi adatto a tutti, anzi.

Come procedere nel caso dell’oro finanziario

Per chi opta per l’acquisto di oro fisico, le strade possibili sono le banche o gli operatori professionali in oro, mentre per chi intenda ripiegare sull’oro finanziario, è possibile rivolgersi ad un broker, con cui aprire un ETF (Exchange Traded Fund) o un ETC (Exchange Traded Commodities). Oppure ripiegare su futures e opzioni, anch’essi derivati che vanno a riflettere il prezzo del circostante. Considerati più rischiosi in quanto il guadagno deriva da una crescita di prezzo dell’oro.

In tutte queste modalità di investimento è peraltro possibile utilizzare la leva finanziaria, ovvero il moltiplicatore che permette di acquistare allo scoperto, quindi anche senza disporre della cifra che si intende impiegare nell’operazione.

Questo secondo modo di investimento obbliga però ad un surplus di attenzione. Non di rado, nel passato, le piattaforme che propongono l’investimento online sono state protagoniste di raggiri e pratiche poco trasparenti ai danni di chi aveva deciso di aprire un account. Per evitare che ciò possa accadere, è assolutamente necessario scegliere un operatore provvisto di permesso ad operare sui mercati finanziari.

A rilasciare le licenze nel nostro Paese è la Consob (Commissione Nazionale per gli Operatori e la Borsa). Prima di aprire il proprio conto e depositarvi dei soldi, si consiglia di sincerarsi che la piattaforma scelta ne sia provvista. Lo si può fare proprio sul sito di Consob, ove è presente l’elenco delle piattaforme dotate di regolare licenza. E dove si può consultare anche la blacklist relativa alle piattaforme truffaldine. Un elenco il quale conta attualmente centinaia di nomi. Ad ulteriore riprova del fatto che occorre muoversi con molta circospezione.

Attenzione al tasso di cambio

Come abbiamo già ricordato, l’investimento in oro finanziario prevede l’apertura di un derivato avente come sottostante la quotazione del metallo prezioso. Non si tratta però dell’unico fattore da tenere in considerazione, quando si opta per questa modalità di investimento.

Occorre infatti anche tenere presente che l’oro è prezzato in dollari. Occorre quindi includere nella valutazione il rischio collegato al cambio tra il biglietto verde degli Stati Uniti e l’euro.

In particolare, la relazione da tenere a mente è la seguente:

  • nei momenti in cui il dollaro americano si apprezza nei confronti dell’euro il cambio euro-dollaro scende e l’investimento in metallo prezioso accresce il suo valore;
  • quando il dollaro americano perde terreno nei confronti dell’euro il cambio euro-dollaro sale e l’investimento in oro perde di valore.

E’ possibile anche investire in azioni

Come abbiamo visto, quindi, si può investire in oro anche senza dover detenere l’oro direttamente, optando per quello finanziario sotto forma di derivati. Non è però questa l’unica opportunità di questo genere. Un’altra modalità di investimento analoga è infatti rappresentata dall’investimento in azioni, su alcune aziende sono collegate all’oro, in particolare quelle minerarie.

Perché ricorrere a questa modalità di investimento? A consigliarlo è soprattutto la prudenza. Si tratta in effetti di un commercio meno rischioso rispetto all’investimento in strumenti derivati, in quanto se c’è un legame tra la società scelta e la quotazione del metallo prezioso, ci sono anche altri parametri da tenere presenti, tali da non legare esclusivamente il prezzo dell’azione al trend dell’oro. Anche se a lungo andare, la quotazione tenderà inevitabilmente ad allinearsi, alla stregua di un benchmark.

Lingotti o monete: qual è l’investimento migliore?

Tornando all’oro fisico, la domanda da porsi non può che essere la seguente: è meglio investire in lingotti oppure in monete?

Un primo fattore da tenere presente, in fase di risposta, è quello relativo al fatto che i lingotti possono essere venduti soltanto alle banche o agli operatori specializzati. A differenza delle monete, le quali possono invece trovare un ulteriore canale di vendita, quello rappresentato dai numismatici.

Le differenze sono comunque poche e secondo gli esperti si limitano alla reperibilità ed alla commerciabilità, e sotto questo punto di vista sono in molti a consigliare l’acquisto delle sterline d’oro.

Conviene ancora investire in oro?

Infine, la domanda cruciale: conviene ancora investire i propri soldi in oro? Come abbiamo ricordato all’inizio, negli ultimi mesi si è verificata una sostanziale novità, ovvero la messa in discussione dell’oro come bene rifugio. Una novità di non poco conto, ma che potrebbe ben presto essere considerata alla stregua di una anomalia di breve termine.

In effetti l’investimento in oro è sicuramente da considerare soprattutto per gli investitori i quali intendano diversificare il proprio portafogli. Considerata la particolare situazione economica, con l’economia globale ancora in grande affanno, l’investimento in asset finanziari, ad esempio le azioni, continua ad essere abbastanza rischioso. In particolare quelli che da questa situazione ricevono i maggiori danni, si pensi ad esempio le aziende legate al petrolio, il cui prezzo si è addirittura inabissato sotto zero a metà dello scorso anno.

Inoltre l’oro è facilmente vendibile, considerato come chi lo detiene sotto forma di oggetti può farlo in uno dei tanti compro oro i quali sono tornati ad affollare le nostre strade negli ultimi mesi.