Dove comprare oro puro

1454

Indice dei contenuti

L’investimento in oro è sempre di gran moda. Soprattutto in momenti, come l’attuale, in cui investire su asset finanziari può rivelarsi troppo rischioso. Se solitamente gli analisti consigliano di detenere nel proprio portafogli un 10% di metallo prezioso, in modo da avere comunque un bene in grado di reggere alle tensioni dei mercati, quando queste si verificano realmente si deve entrare nell’ordine di idee di aumentare questa percentuale.

Come del resto consigliano proprio i report che circolano in questo periodo. Tutti pronti a sottolineare come le insidie per gli investitori continuino ad essere molto elevate. Tanto da consigliare, appunto l’investimento in oro. Il quale è in grado di proteggere anche dall’inflazione, la quale potrebbe tornare ad agitare il sonno di molti ove la necessità di stampare soldi continuasse anche nei prossimi mesi. La domanda da porsi, quindi, è quella relativa al miglior modo per farlo. Meglio l’oro fisico o finanziario?

Oro fisico o finanziario?

Quando si parla di oro, infatti, si intende non solo quello fisico, ovvero i lingotti, le monete o i preziosi che possono essere acquistati dagli operatori regolarmente provvisti di una autorizzazione a farlo. Ma anche quello che viene assunto come sottostante da strumenti finanziari, ovvero gli ETF, i futures, le opzioni o le azioni.

Si tratta con tutta evidenza di due modi di investimento molto diversi. L’oro fisico deve essere acquistato direttamente e detenuto. Comporta costi non solo in termini di prezzo di mercato, ma anche collegati alla necessità di custodirlo, a meno che non lo si voglia lasciare praticamente a disposizione dei malintenzionati, in un Paese ove i furti in abitazioni continuano a viaggiare su livelli elevatissimi. Senza parlare della necessità di stipulare una polizza assicurativa, tesa a porre riparo all’eventuale sottrazione del metallo. La quale, appunto, presuppone la dotazione di cassaforte o altro sistema di allarme in grado di erigere una barriera protettiva.

La necessità di detenere l’oro viene invece a cadere nel caso si opti per quello finanziario. In questo caso, infatti, si acquista uno strumento derivato, mediante il quale si opera una sorta di scommessa su un bene sottostante, l’oro in questo caso, senza doverlo detenere. In tal modo si eliminano le necessità di dotarsi di metodi di protezione o elevare assicurazioni.

Naturalmente sarà necessario capire quale posizione prendere sull’asset, ovvero se puntare sulla sua caduta di prezzo o su un trend diametralmente opposto. Per poterlo fare occorre riuscire a padroneggiare tecniche di trading come l’analisi fondamentale o tecnica e capire quale sia il momento migliore per prendere posizione sul mercato. Oltre che di liquidarla, senza cedere all’istinto, bensì cercando di fondare la scelta sempre su un lucido ragionamento. Caratteristica che non è di tutti.

Dove è possibile acquistare oro puro?

Chi desidera acquistare oro fisico, ha a sua disposizione svariate strade. Si può infatti optare per l’acquisto di piccoli lingotti d’oro, garantendosi che siano di provenienza assolutamente legale e corredati del certificato in grado di garantirne l’autenticità, riportando espressamente le specifiche. La scelta di piccoli tagli è assolutamente consigliabile, andando a facilitarne la rivendita nel caso si presenti la necessità di disporre di liquidità aggiuntiva.

Oppure si può optare per le monete, ad esempio le sterline, i krugerrand o i marenghi. Una stra solitamente preferita dai collezionisti, i quali confidano sulle dinamiche di mercato per vedere ricompensato il loro acquisto, a prescindere dall’effettivo peso in oro.

E, ancora, si può invece acquistare gioielli, per i quali entra in gioco anche la fattura quando si tratta di stabilirne la quotazione. Rendendo però complicato anche l’acquisto, a meno che non si sia esperti del settore.

La cosa realmente importante è che in ognuna delle eventualità scelte ci si rivolga ad operatori professionali, ovvero iscritti all’apposito registro previsto dalla legge. Evitando i soggetti abusivi, i quali sono abituati a violare la legge a loro esclusivo vantaggio. E dai quali, quindi, difficilmente può attendersi qualcosa di buono per il cliente.

I Banco Metalli

Tra gli operatori che si vanno distinguendo nel settore della vendita di oro puro, vanno ricordati anche i Banco Metalli, indicati anche con il termine di compro oro, pur essendone in realtà diversi. Ovvero quelle strutture che pur commerciando in questo settore non possono essere assimilate alle gioiellerie. Perlomeno a quelle classiche del nostro passato, in cui ci si recava alla ricerca di oggetti  da ricorrenza, più che mossi da intenti commerciali veri e propri.

Negozi che sono sempre più frequenti nei grandi centri abitati e che affermano la loro presenza dando vita a modalità di commercio notevolmente diverse. In cui gli input sono quelli tratteggiati da un maggior dinamismo, teso a stabilire una maggiore vicinanza alla propria clientela.

A testimoniarlo sono proprio le procedure adottate, le quali comportano pochi passaggi per la vendita dell’oro e il pagamento in contanti o con un assegno nel caso in cui la transazione ecceda la cifra stabilita per legge ai fini dell’antiriciclaggio.

Quali sono i requisiti da rispettare per i Banco Metalli

I Banco Metalli oro sono Operatori Professionali in Oro. Devono cioè rispettare una serie di requisiti per poter avere una regolare autorizzazione ad operare in tale veste. Tra i quali le caratteristiche societarie imposte dalla legge 7 del 2000, in cui è chiaramente specificato come debbano assumere la forma di società di capitali, ovvero uno dei modelli previsti in tal senso dal nostro ordinamento: Società per Azioni (SpA), Società a responsabilità limitata (Srl), Società in accomandita per azioni (Sapa) oppure cooperativa.

Altri requisiti chiave sono i seguenti:

  1. per quanto riguarda il capitale sociale, deve essere pari almeno a 150mila euro;
  2. l’oggetto sociale deve contenere espressamente la previsione del commercio in oro;
  3. i dirigenti, gli amministratori e i dipendenti comunque investiti di funzioni direttive, devono a loro volta essere in possesso dei requisiti di onorabilità fissati dal T.U. in materia Bancaria e Creditizia.

Banco Metalli: l’iter per l’iscrizione all’albo della Banca d’Italia

Per poter essere accettati all’interno dell’albo della Banca d’Italia, i Banco Metalli società devono comunicare in via preventiva l’inizio attività, per poi sottoporsi ai controlli periodici che sono stabiliti dalle autorità di vigilanza.

Una volta che abbiano ottenuto la qualifica di Operatori Professionali in Oro, queste strutture hanno la possibilità di trattare sia l’oro da investimento, che quello industriale. Nella prima categoria vanno a rientrare i lingotti, le monete e le placche caratterizzate da un’alta percentuale di metallo puro (pari o superiore ai 995 millesimi per le barre e 900 millesimi per le monete coniate dopo il 1800).

Inoltre sono abilitati a fornire servizi che, se sono in genere rivolti ai commercianti, non escludono in linea di principio i privati che posseggano buone quantità di oro. Ovvero la raccolta di rottami d’oro e la loro successiva fusione, la quale può essere eseguita anche all’interno dei laboratori di loro proprietà.

Infine, la qualifica di Operatore Professionale in Oro non esclude l’offerta da parte del Banco Metalli alla propria clientela i servizi che sono normalmente appannaggio dei tradizionali compro oro. Proprio la normativa in vigore, infatti, ritiene compatibile lo svolgimento di attività connesse e collaterali rivolte all’offerta di oro da gioielleria per un utilizzo ornamentale.

Acquistare l’oro puro online

Se un tempo l’unica possibilità di acquisto era rappresentata dalle aziende dedite al commercio di oro lungo il territorio, oggi non è più così. L’avvento di Internet ha permesso anche a questo settore di sfruttare la potenza del web per allargare il proprio giro di clienti. Permettendo perciò di acquistare anche all’estero, ove lo si ritenga opportuno.

Naturalmente, però, una modalità di commercio simile propone problematiche del tutto nuove. Con il discorso della sicurezza destinato ad assumere grande rilievo, in quanto questo genere di interazione lascia la porta aperta a truffe e raggiri.

Per evitare di ritrovarsi impelagati in situazioni poco piacevoli, è quindi necessario un surplus di prudenza. Imperniato in particolare sulla ricerca di informazioni riguardo la controparte contattata. La cui attendibilità e reputazione possono essere oggetto di riscontro cercando pareri sui siti online dedicati alla materia. A rilasciarli, infatti, sono proprio coloro che hanno già avuto esperienze al riguardo.

Comprare oro tramite le aste online

Il web, peraltro, consente a chi intende acquistare oro fisico, una ulteriore possibilità. Stiamo parlando delle aste online, che ormai da tempo riguardano anche il metallo prezioso. A praticare questa strada sono soprattutto due portali, il primo celebre, il secondo un po’ meno considerata la sua settorialità:

  1. eBay, l’ormai famoso mercato il quale consente di acquistare i più disparati oggetti;
  2. Catawiki, sito olandese circoscritto a oggetti artistici e preziosi.

Le modalità che caratterizzano l’iter procedurale, sono abbastanza simili. In pratica si partecipa ad una vera e propria asta online a tempo e chi riesce ad aggiudicarsi gli oggetti messi in vendita, oltre a pagare il prezzo concordato nel corso della stessa, deve aggiungere i costi di commissione e le spese di spedizione.

L’importanza di interagire con una controparte qualificata

Come si può facilmente capire da quanto detto sinora, la cosa realmente importante, quando si cerca di acquistare oro, è sapere con chi si entra in contatto. Non solo se si entra nell’ordine di idee di acquistare da un operatore professionale munito di permesso ad operare nel nostro Paese, ma anche se si tratta con altri soggetti.

Una necessità imposta anche dal fatto che ad essere venduto non è solo l’oro lavorato regolarmente, ma anche oggetti preziosi i quali possono essere oggetto di ricettazione. Ovvero quelli sottratti ai legittimi proprietari, o trovati nel corso di scavi abusivi e, di conseguenza, patrimonio dello Stato. Non tenere in conto questo fattore può aprire la strada non solo a truffe, ma anche a possibili problemi di carattere legale.

Conclusioni

L’oro può essere finanziario o fisico. Per chi sceglie il secondo, è possibile procedere al suo acquisto in svariati modi. Non solo ricorrendo a gioiellerie, compro oro e Banco metalli, ma anche ad aste online e trattative riservate con privati. Si tratta però di soggetti che comportano profili di rischio assolutamente non paragonabili. L’ipotesi di eventuali raggiri è infatti basso nel caso in cui si interagisca con operatori professionali, elevandosi notevolmente negli altri casi. Ecco perché occorre muoversi con grande prudenza e cercando di accertare identità e reputazione delle controparti.