Dove comprare oro nel mondo

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L’oro continua ad essere un investimento molto importante, in considerazione del suo status di bene rifugio. Ovvero di asset in grado di rappresentare un porto discretamente sicuro quando i mercati finanziari entrano in una fase di grande difficoltà, con gli orsi pronti a prevalere sui tori.

Se nel corso degli ultimi anni si è andato sempre più affermando l’oro finanziario, ovvero quello su cui si fa trading con strumenti derivati, quello fisico continua comunque a rappresentare un ottimo modo di diversificare il proprio portafogli. Soprattutto per quegli investitori i quali non se la sentono di far correre rischi eccessivi ai propri soldi.

Quanto oro esiste, a livello globale?

Proprio alla luce della perdurante importanza dell’oro, in molti si chiedono a quanto ammonti la quantità di metallo prezioso esistente a livello globale. Quindi la quantità di oro fisico impiegato per la produzione di gioielli, nell’industria e in qualsiasi altro modo.

Se non è facilissimo quantificarne l’esatta quantità, in molti concordano su un dato intorno alle 170mila tonnellate. Ovvero quello che è stato estratto dalla sua scoperta ad oggi.

Altra domanda che viene spontanea, una volta conosciuto questo dato, non può che essere la seguente: dove si trova tutto questo oro? Sono gli analisti a fornire una risposta attendibile al riguardo: un 30% circa sarebbe custodito nelle riserve delle Banche Centrali, il 20% posseduto da privati, per la maggior parte sotto forma di monete o lingotti da investimento, con la metà rimanente che viene utilizzata per la produzione di gioielli e oggetti di oreficeria vari.

Occorre poi sottolineare come attualmente la capacità di estrazione sia nettamente aumentata rispetto all’antichità. Un risultato del notevole affinamento delle conoscenze tecnologiche, le quali all’epoca non erano adeguate alla bisogna. Attestandosi all’incirca intorno alle tremila tonnellate all’anno.

Le miniere più produttive sono situate in Sudafrica, negli Stati Uniti d’America, in Australia; in Russia, nel Canada, in Cina, in Brasile e nelle Filippine. Ove non sempre l’estrazione del minerale avviene in maniera del tutto legale.

Se un tempo il metallo estratto veniva utilizzato esclusivamente dalle classi abbienti, oggi la situazione è nettamente cambiata e l’oro viene commercializzato per un consumo che coinvolge anche quelle popolari. Il quale esige appunto l’estrazione di quantità molto elevate, nel corso dell’anno.

Perché conviene acquistare oro?

Come abbiamo ricordato, l’oro è il più classico dei beni rifugio. La sua capacità di resistere anche nei periodi più complicati dal punto di vista economico ne fa un asset ideale per il lungo periodo. Offrendo in pratica la sicurezza di una costante rivalutazione nel corso del tempo.

Una verità ancora più evidente nel corso degli ultimi anni, a causa delle crescenti tensioni geopolitiche tra le varie potenze mondiali. Si pensi in tal senso all’ormai evidente frizione tra gli Stati Uniti e la Cina, con il gigante orientale teso ad attaccare la leadership globale di Washington.

Una situazione la quale pone le premesse per una crescita costante della quotazione dell’oro. Spingendo molti investitori a detenere quote più o meno consistenti di metallo nel proprio portafogli.

Secondo gli analisti, sarebbe sempre consigliabile detenerne un 10%, decidendo di alzare o abbassare tale quota in base all’evoluzione politica ed economica.

Proprio per questo motivo, occorre cercare di conoscere al meglio una serie di fattori i quali possono permettere di acquistare il metallo a condizioni più vantaggiose. Se il prezzo infatti non muta, venendo stabilito due volte al giorno, a cambiare sono invece le condizioni fiscali esistenti all’interno dei vari Paesi. Le quali possono rendere più o meno favorevole la transazione.

Conviene acquistare oro all’estero?

Conviene acquistare oro all’estero? Sicuramente sì, ma non dappertutto. Occorre infatti appurare quale sia il trattamento fiscale, il costo derivante dal trasporto e altri aspetti i quali possono andare ad incidere sulla transazione.

Ad esempio può essere più conveniente acquistare monete d’oro all’estero, in quanto il trasporto è meno oneroso, in considerazione delle ridotte dimensioni, rispetto ai lingotti, i quali prevedendo una lavorazione meno accurata hanno un costo più alto.

Proprio per questo motivo occorre conoscere bene la materia per poter ottimizzare l’investimento effettuato. Ad esempio sapendo che ad indirizzare in un senso o nell’altro l’operazione sono gli spread, ovvero la differenza tra il prezzo più alto a cui si può comprare e quello più basso a cui si può vendere una moneta d’oro in uno stesso istante.

In alcune occasioni questo valore può arrivare al 7% e per capire meglio questo dato basterà ricordare come quello per un Etf nel trading online si attesti allo 0,19%. Anche questo è un dato che occorre tenere presente quando si pensa ad un investimento in oro.

Quali le soluzioni in caso di acquisto all’estero?

Se si decide infine per l’acquisto fuori dall’Italia, il panorama è naturalmente molto vasto. Si può iniziare dalla Svizzera, ove una delle aziende più note che operano nel settore della vendita di oro è la Pro Aurum, o dalla Germania, ove lo stesso discorso vale per la catena Degussa Goldhandel per quanto concerne società tradizionali, e per Geiger Edelmetalle, Heuback e Gold Dreams se il discorso si sposta sul web.

In Francia ci si può invece rivolgere a Comptoir du Pantheon, CGB.FR e Godot&Fils, tutte di stanza a Parigi, mentre il Regno Unito offre le soluzioni rappresentate da Chards, Baird, ATS Bullion e GoldCore. Oltre a quelle dei centri commerciali, ove è possibile acquistare oro, ma non è certo conveniente, in quanto i prezzi sono molto più alti di quelli di mercato.

Una soluzione del tutto particolare è poi rappresentata dall’Africa. Come si saprà, il continente nero è molto ricco di metalli preziosi. L’oro è quindi reperibile non solo in Sudafrica, ma anche in Ghana, Sierra leone, Uganda, Camerun e Kenya. Vanno però ricordati problemi di non poco conto da affrontare in questo caso:

  1. la presenza dei minatori di frodo, i quali offrono metallo a prezzo più basso, ma anche illegale;
  2. quella di commercianti che non badano troppo alla trasparenza e sono soliti commerciare anche oro che è il frutto di schiavitù.

Infine l’Australia, la quale presenta un notevole numero di aziende affidabili in questo settore. Tra le quali bisogna sicuramente menzionare ABC Bullion, Guardian Gold, Gold Bullion Australia e Perth Mint. Proprio l’ultima è considerata una delle soluzioni più affidabili a livello globale. L’azienda, infatti, non agisce solo in veste di venditore e allocatore, ma è anche produttore e raffinatore.

La soluzione delle zecche

Va peraltro ricordato che non solo le aziende ad offrire l’acquisto di oro, sotto svariate forme. Una soluzione da tenere presente è infatti rappresentata dalle zecche statali. Una soluzione che comporta vantaggi e difetti da mettere a confronto, per capire la convenienza dell’operazione.

Per quanto riguarda i vantaggi, il più evidente è rappresentato dal fatto che le monete vendute sono fior di conio. Cosa vuol dire precisamente? Che sono perfette, per ovvi motivi, quindi senza un minimo graffio il quale gli sottragga preziosi milligrammi di oro.

Per quanto riguarda invece i contro, bisogna considerare che si tratta di soluzioni più gravose in termini di costi. Non solo costano di più, ma presentano anche costi accessori. Come quello derivante dalla spedizione presso il proprio domicilio. Si può anche optare per una soluzione alternativa, ovvero la custodia nei caveau statali. La quale, però comporta un prezzo da aggiungere al totale, pari all’1% del valore detenuto con un ulteriore 20% di IVA. Si tratta quindi di una operazione da valutare con molta attenzione.

Conclusioni

L’oro continua ad essere un asset molto considerato. Lo è proprio per le sue caratteristiche di bene rifugio. E’ cioè in grado di resistere al meglio anche nei momenti in cui la situazione dell’economia desta molte preoccupazioni e i listini di borsa entrano in affanno.

Proprio per questo motivo continua ad essere oggetto di grande attenzione dagli investitori. I quali sono soliti destinare una parte fissa del proprio portafogli al metallo prezioso, intorno al 10%.

Occorre comunque conoscerlo al meglio per riuscire a muoversi con un certo discernimento e provare a trarre realmente profitto dalla sua detenzione. Tra i quesiti che si pongono gli investitori, c’è anche quello relativo alla convenienza di acquistarlo in Italia oppure all’estero. Una domanda la quale, però, è mal posta.

In effetti non è l’oro ad essere più o meno conveniente, considerato come sia soggetto ad una quotazione ufficiale cui devono sottostare i venditori. Bensì proprio le condizioni che ne possono caratterizzare l’acquisto, a partire dalle normative fiscali in uso nei vari Paesi ove risiedono le aziende impegnate nel settore.

Se si acquista all’estero, inoltre, è necessario tenere presenti anche altri fattori tali da pesare sulla convenienza della transazione. Ad esempio le spese di spedizione o quelle che possono derivare dal deposito offerto da alcune delle aziende in questione. Fattori da tenere presenti anche nel caso in cui si decida di passare per le zecche, acquistando oro sotto forma di monete. Una soluzione sempre più praticata dai collezionisti, un po’ meno dagli investitori, proprio in quanto la convenienza non è esattamente il punto di forza di questa operazione.