Compro oro: come si calcola il valore

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Di oro si è tornato a parlare molto in concomitanza con la terribile crisi economica globale innescata dalla pandemia di Covid-19. La chiusura delle attività non essenziali decisa dai governi per contrastare la diffusione del virus, si è infatti tradotta in una gelata dei consumi e nella crisi di alcuni settori di grande importanza nell’economia moderna. Basti pensare in tal senso a quanto accaduto nei trasporti privati o nel settore aereo. Praticamente azzerati, con prospettive non certo eccellenti anche per il prossimo futuro.

In un quadro di questo genere, gli investitori hanno naturalmente concentrato il loro sguardo su asset in grado di assicurare un ritorno anche in tempi di crisi. Ovvero i cosiddetti beni rifugio, di cui l’oro è considerato da sempre il vessillifero.

Una caratteristica derivante in particolare che si tratta di un bene finito e in via di esaurimento. Si calcola infatti che ai ritmi estrattivi odierni i giacimenti auriferi presenti nel globo si esauriranno nell’arco di un decennio. A meno di nuove e al momento non preventivabili scoperte.
In questo quadro, l’oro è quindi destinato non solo ad apprezzarsi, ma anche ad alimentare l’industria che si muove intorno ad esso.

Il ritorno dei compro oro

I compro oro hanno costituito un vero e proprio fenomeno nel corso del passato decennio. Dopo lo scoppio della bolla dei Mutui Subprime e la gelata dei consumi successiva al 2008, infatti, gran parte dei ceti non abbienti di ogni parte del globo si sono venuti a trovare in grave difficoltà.

Un andamento cui non è sfuggito il nostro Paese. Ove la necessità di risistemare i traballanti conti statali si è saldata ad un mercato del lavoro sempre più problematico. In cui la precarietà si è mischiata alla perdita di tutele essenziali, a partire dalla possibilità di conservare il posto di lavoro.

Un mix letale non solo per le classi popolari, ma anche per buona parte del ceto medio. Il quale ha iniziato a scivolare verso il basso e a lambire la cosiddetta soglia di povertà. I bilanci domestici sono stati messi a serio repentaglio dall’andamento dell’economia e per cercare di far fronte ad una situazione drammatica, molti hanno pensato bene di alienare l’oro di famiglia. Reputandolo con tutta evidenza non necessario per il mantenimento di una attitudine al consumo diventata sempre più problematica.

Dopo la prima fase di straordinario rigoglio, però, anche il settore dei compro oro è andato in corto circuito. In capo a pochi anni, infatti, l’oro da vendere da parte delle famiglie è praticamente terminato. Costringendo molte di queste attività a chiudere i battenti oppure a riciclarsi in attesa di tempi migliori. I quali, purtroppo, sono arrivati proprio con la pandemia. Nel corso della quale anche molti di coloro che erano riusciti a sottrarsi alla precedente crisi si sono ritrovati molto esposti alle nuove difficoltà. Ecco spiegato, quindi, il ritorno di molti compro oro i quali sono andati ad aggiungersi a quelli rimasti.

Vendere l’oro: come si calcola il valore?

Quando si entra nell’ottica di vendere il proprio oro, occorre anche capire che si tratta di un processo in cui l’improvvisazione deve essere assolutamente bandita. Anche in considerazione del costo di un semplice grammo d’oro, il cui mancato calcolo nel computo finale è in grado di spostare la convenienza di una transazione tutta dalla parte del compro oro.

La domanda da cui occorre partire, quindi, è la seguente: come si calcola il valore dell’oro? Una domanda secca, alla quale si può però rispondere addirittura in tre modi. Ovvero:

  1. calcolando il numero dei carati. Il quale può essere desunto osservandolo con la lente di ingrandimento, alla ricerca di un rombo, all’interno del quale sarà specificato il dato che interessa. In particolare, il numero di carati indica la quantità di oro presente nell’oggetto. In questo caso, comunque, può essere consigliabile rivolgersi ad un esperto del settore per avere una valutazione congrua:
  2. prendendo in considerazione la quantità espressa in grammi. La quale può essere calcolata con l’aiuto di un bilancino venduto dagli stessi gioiellieri. Gli oggetti che si intende vendere devono però essere misurati in gruppi, divisi per i carati e facendo in modo che si stabilizzino sulla bilancia, prima di dare vita all’operazione di peso;
  3. informandosi sulla reale quotazione dell’oro. Quando si vede un cartellone in un compro oro, il quale pubblicizza la massima quotazione, si deve sapere che non ha alcuna attinenza con la realtà. Non esiste una massima quotazione dell’oro, ma solo il prezzo ufficiale del metallo, il quale viene stabilito dalle contrattazioni dei mercati. E che viene fissata due volte al giorno presso un organismo appositamente creato all’interno della Borsa di Londra.

Attenzione alle permute

Una volta stabilito come si può calcolare il valore dell’oro che si intende vendere, occorre passare all’atto successivo. Ovvero alla trattativa con il compro oro, la quale deve essere anch’essa affrontata con cognizione di causa per non restare fregati.

La prima insidia in tal senso è rappresentata dall’operazione di pesatura. Occorre infatti essere sicuri che la bilancia utilizzata non sia meccanica e non sia stata oggetto di ritocchi tali da sottrarre qualche grammo al totale. Come abbiamo ricordato, basta un semplice grammo per spostare la convenienza dell’operazione dalla parte dell’acquirente, togliendo al totale decine di euro.

Una volta pesato il quantitativo di oro che si vuole vendere, si deve partire da un altro presupposto: è meglio evitare la permuta. Non a caso proposta dai gioiellieri secondo condizioni da essi prospettate come estremamente favorevoli per la controparte. Non è assolutamente così. Anzi, è esattamente il contrario.

Per capire questa affermazione, basta in effetti sapere una cosa: l’oro usato viene pagato di solito il 75% in meno rispetto all’oro nuovo. Ne consegue che non bisogna mai fare l’errore di acquistare un nuovo gioiello pensando che possa essere un ottimo investimento, oppure cambiare il nostro usato per oro nuovo. Infatti, il risultato che si ha in questo secondo caso ci vede entrare in una gioielleria con un determinato quantitativo di oro e riuscirne con un gioiello di pari peso, ma con qualche centinaio di euro in meno. Un affare, sicuramente, ma solo per la struttura commerciale.

Vendere l’oro ai compro oro su Internet conviene?

Nel corso degli ultimi anni, anche il settore dei compro oro si è aperto all’innovazione tecnologica. In particolare aprendo siti sul web i quali si offrono di acquistare il metallo prezioso. Il potenziale cliente, naturalmente, si domanderà come sia possibile una cosa di questo genere, considerato che il rapporto instaurato manca di un anello fondamentale come quello rappresentato dalla pesatura dell’oro.

In effetti non è così. Sul web è infatti possibile contattare un compro oro proponendogli l’affare, ma la pesatura avviene comunque, in un secondo momento, quando un incaricato della struttura commerciale si presenterà all’indirizzo indicato con una propria bilancia, in modo da verificare che il quantitativo e la qualità dell’oro proposto corrisponda alla descrizione.

Da parte del venditore è naturalmente necessario mettere in atto gli stessi accorgimenti in voga con i compro oro fisici, a partire dalla pesatura preventiva del proprio oro. Mentre al compro oro virtuale spetta a sua volta rispondere agli obblighi di legge vigenti nel nostro Paese. I quali impongono la registrazione di tutte le operazioni concordate in apposite schede, una per ogni transazione, con l’accertamento della reale identità del venditore. Non farlo espone il commerciante alle sanzioni previste dalla normativa e il cliente ai possibili accertamenti da parte delle autorità ispettive.

A proposito della bilancia

Un ruolo particolare nel discorso che abbiamo fatto sin qui, non può che spettare alla bilancia. La quale deve essere in grado di pesare in maniera estremamente precisa il quantitativo di oro sottoposto alle sue attenzioni. Basta in effetti poco per far diventare una operazione vantaggiosa per chi vende in una vera e propria Caporetto.

In particolare, quando si parla di bilancia per la pesatura dell’oro, occorre sapere che:

  • occorre utilizzare una bilancia decimale certificata e verificata periodicamente dalla Camera del Commercio;
  • nel settore di compravendita di oro, pietre preziose o altri materiali simili è consigliabile una risoluzione di almeno 0.01 grammi, tale da comportare una divisione di omologazione accettabile di 0.1 grammi. Nessuno ci può assicurare che la bilancia su cui viene pesato il nostro oro risponda a questi requisiti, per cui è meglio pesare l’oro per nostro conto;
  • se si vuole acquistare una bilancia in grado di assicurare precisione, si deve accertare la presenza al suo interno della funzione di autocalibrazione. Ovvero di un meccanismo interno in grado di effettuare il posizionamento di una massa campione direttamente sulla cella di carico. Un processo che avviene in completa autonomia da parte della bilancia stessa la quale regola l’intervento di questo meccanismo in considerazione di alcune variabili importanti: le variazioni ambientali di temperatura e gli sbalzi dovuti a spostamenti o altro. Ove si verifichino cambiamenti in tal senso, il processo di autocalibrazione avverrà in automatico permettendoci di avere sempre la bilancia pronta e calibrata per ogni pesata.

Vendere oro: occorre fare molta attenzione

Vendere l’oro di famiglia può essere una necessità in tempi di crisi. E come tale questa operazione viene praticata da molti, almeno chi non ha già provveduto ad alienare il proprio metallo prezioso nel passato.

Quando si entra nell’ottica di farlo, però, occorre fare in modo da farne una operazione realmente conveniente. E per farlo, la cosa migliore è riuscire a individuare una controparte affidabile e professionale. Ovvero evitare i compro truffaldini, che continuano ad operare, come del resto dimostrano le cronache degli ultimi mesi.

Il modo migliore per farlo è accertarsi preventivamente della reputazione di cui gode la struttura cui abbiamo l’intenzione di rivolgerci. Per farlo si può fare una rapida indagine sul web oppure osservare alcune precauzioni indicate dagli esperti. Le quali possono in effetti rivelarsi molto preziose nell’opera di scrematura.